anni '40
"Fronti di guerra"
" al Sciabulaa"
"Sono tutti alpini gli Intelvesi che hanno fatto la terribile campagna di Russia, ma lui è del 3° Savoia Cavalleria, il mitico reggimento che, a cavallo che con la sciabola sguainata, ha fatto la "carica di Isbuscenskii". Si chiama Domenico Lurati di Lanzo, classe 1920, detto Sciabulaa.
Soldato di leva nel 1940, inizia la "carriera" in Jugoslavia, nel luglio '41 viene spedito in Romania e poi subito in Russia con il Corpo di spedizione Italiano in Russia (CSRI). Per arrivare al Don , un anno dopo, dovrà percorrere a piedi e a cavallopiù di 4000 chilometri. E quell' inverno il termometro della steppa segnò anche i -52°. Poi in agosto, circondati da ingenti forze nemiche, la famosa carica di Isbuscenskii: per rompere l'accerchiamento , 1500 uomini a cavallo, tra i quali Domenico Lurati, si lanciano come una furia contro mitragliatrici e mortai.Dopo due ore e al prezzo di metà reggimento, l'assedio è spezzato. Intanto a luglio, era arrivato l'ARMIR , un nuovo corpo di spedizione e con esso gli alpini di Lanzo. Domenico può cosi' incontrare "al Lazzarino",
"al Negru", "al Piega", "al fredel del Tonino" al"Cesar Mulciaquagia" e altri ancora.
Appena in tempo per iniziare la tragica ritirata che durerà tutto l'inverno successivo, un poco piu' mite del precedente: solo -45°!
...
A intervista finita, mentre guardo un quadro con una croce di guerra dello CSIR, tiene a una precisazione decisamente superflua, "Nüñ vurevum miña fa la guera, nüñ serum cumandaa!" Gli rispondo che lo sapevo.
testo da "Ombre di memoria"
di Adalberto Piazzoli
Martedi 8 Novembre 2016
Oggi si è svolto a Lanzo il funerale di Domenico Lurati classe 1920 da tempo sofferente
e ospite presso il Centro Anziani di Dizzasco.
Un drappello di alpini veterani dell'Associazione Combattenti e Reduci gli ha reso onore mentre
un motivo (registrato) del Corpo Musicale di Lanzo lo ha accompagnato insieme alle preghiere.
Con il suo clarinetto si è ammutolita parte della Lanzo che mi è piu' cara:
quella che racconta, dinnanzi al crepitìo della legna che arde nel focolare, una vecchia umile storia
di vita intrisa di fatiche e lontane gesta di eroismo.
Ciao Domenico!

