

"Sono maestose, dolci ed enigmatiche le sembianze della Madonna Nera
del Santuario della "BeataVergine di Loreto"di Lanzo.
del Santuario della "BeataVergine di Loreto"di Lanzo.
Vederla passare per le strade del paese tra la neve dell'ultima domenica di gennaio,leggermente traballante sulle spalle dei concentratissimi e quasi emozionati lanzesi,costringe ad abbassare gli occhi,disorientati,anche i non credenti.
La Madonna Nera è lì, nel piccolo santuario dal 1678 e da quell'anno esce in processione ogni ultima domenica di gennaio, senza eccezione alcuna. Nessuna nevicata, guerra o calamità ha mai impedito la processione.
Non è chiaro se questo fascino per la Madonna Nera sia sentito anche dai non lanzesi, chè l'ultima di gennaio non è una domenica per turisti, ma semmai per lanzesi emigrati, anche all'altro capo del mondo.
Certo, per sentirlo,questo fascino, bisogna almeno sapere che ai tempi dell'eroica emigrazione
questa festa significava la partenza per dieci mesi di duro lavoro all'estero,
che i soldati lanzesi sul Carso, nella ritirata del Don o nei campi di prigionìa, se la sognavano la notte, la Madòna de Laanz,
anche quei 39 che non sono mai tornati... "
testo da "Ombre di memoria"
di Adalberto Piazzoli
(1a parte)
La Madonna Nera
(2a parte)
Madon Madonne
L'è negra de pèl E' nera di pelle
la Madòna de Laanz la Madonna di Lanzo
L'è d'ora de facia E' d'oro il volto
la Madòna del Dòm. della Madonna del Duomo.
La varda luntan Guarda lontano
e la ferma 'l so'na e ferma il suo sguardo
sui muunt de la Val. sui monti della Valle.
Oh belléza Madòna Oh bella Madonnina
del Dòm, del Duomo,
sul' altaar de la bianca sull'altare della bianca
uraziun, preghiera
ciami l'oor di parol chiamo (cerco) l'oro del verbo.
Per la fès'ta di ciei, Per la festa dei cieli,
Madonn de la luus. Madonne della Luce.
(Franco Spazzi 2005)




