"Ne sento da sempre una forte irrazionale attrazione.
Fin dall'infanzia il luogo mi appare pervaso da una triste solennità,
quasi maestosa.
Fin dall'infanzia il luogo mi appare pervaso da una triste solennità,
quasi maestosa.
Una piramide tronca con ai lati dell'entrata due leoni e... proprio di fronte,
un monumentale mausoleo di pietra a cielo aperto, come un altare atzeco.
E un imponente gruppo bronzeo di una coppia seduta su un aratro
con un neonato nudo davanti a una cappella con una tragedia di parto.
E lapidi a vittime dei campi di sterminio e nomi stranieri ...
Mitici benefattori, ex sindaci, parroci di questo secolo e vegliardi ancora noti col soprannome.
Giovani scomparsi in tragedie dimenticate o ancora vive nella memoria collettiva...
E ci sono anche trentanove cippi con i nomi di trentanove soldati ..."
"
testo da "Ombre di memoria"
di Adalberto Piazzoli


"La Memoria"
(Norberto Bobbio)
Vi sono due forme diverse della memoria: quella interiore e quella esterna.
...
...
L’una è la memoria morta, l’altra la memoria viva.
In un cimitero osserviamo una madre inginocchiata di fronte alla bara del figlio.
La tomba è la memoria esterna;
la madre, che ha posato su di essa un mazzo di fiori e prega,
rappresenta la memoria interiore.
La lapide è, di per se stessa, muta.
La tomba è la memoria esterna;
la madre, che ha posato su di essa un mazzo di fiori e prega,
rappresenta la memoria interiore.
La lapide è, di per se stessa, muta.
Quando noi stessi ci soffermiamo per caso di fronte a una tomba,
perché ci colpiscono le due date di nascita e di morte
e il volto del ragazzo sorridente che la sovrasta e ci vien fatto di riflettere
anche per un breve momento su quel destino crudele,
compiamo un atto di memoria interiore.
perché ci colpiscono le due date di nascita e di morte
e il volto del ragazzo sorridente che la sovrasta e ci vien fatto di riflettere
anche per un breve momento su quel destino crudele,
compiamo un atto di memoria interiore.
E’ bastato quell’attimo per suscitare una, pur fuggevole, emozione.
E in quell’attimo il ragazzo morto rivive in me.
Ricordando o anche soltanto immaginando la vita di una persona
pur morta da tempo, facciamo rivivere,
e le impediamo di ricadere, anche solo per un attimo, nel nulla.
...
pur morta da tempo, facciamo rivivere,
e le impediamo di ricadere, anche solo per un attimo, nel nulla.
...
(Norberto Bobbio)
La corriera.
Qui,all'alba...
...La tragica notizia si diffonde per tutta la Valle come un baleno e poco dopo arriva anche il padre anch'egli autista della Salvi: non hanno parole i testimoni per descrivere cosa è avvenuto...
Ho esaminato con cura le numerose fotografie degli strazianti funerali.
Una folla enorme: vedo i volti di miei compaesani conosciuti e sconosciuti, tutti tirati e commossi come non li ho visti mai.
E in ogni foto vedo un volto magro che assumerei come simbolo universale del dolore.
Un volto dignitoso e composto, ma sconvolto e straziato sopra ogni limite.
E' il volto dl padre.
Ho esaminato con cura le numerose fotografie degli strazianti funerali.
Una folla enorme: vedo i volti di miei compaesani conosciuti e sconosciuti, tutti tirati e commossi come non li ho visti mai.
E in ogni foto vedo un volto magro che assumerei come simbolo universale del dolore.
Un volto dignitoso e composto, ma sconvolto e straziato sopra ogni limite.
E' il volto dl padre.
testo da "Ombre di memoria"
di Adalberto Piazzoli


